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CHIUSO. E' IN PREPARAZIONE IL PROSSIMO!
Corso di Alta specializzazione in Tecniche di Ufficio Stampa per il Cinema
con il patrocinio del Gruppo nazionale Giornalisti Uffici Stampa
presidente Gino Falleri
IN PREPARAZIONE LA PROSSIMA EDIZIONE
VENERDI’ , SABATO , DOMENICA, dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 15.00 alle 19.00 negli studi della Scuola di Cinema di Roma, via Panisperna 101, tel. 06.48.15.676,
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La Scuola di Cinema di Roma (www.scuoladicinema.it), centro di formazione professionale per le Arti ed i Mestieri del Cinema e della Televisione, organizza un nuovo Corso di Alta Specializzazione in Tecniche di Ufficio Stampa per il Cinema, con la formula “lungo week end”, che si svolgerà a Roma negli studi della Scuola di Cinema di Roma, in via Panisperna 101, venerdì 20, sabato 21 e domenica 22 novembre 2009, dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 15.00 alle 19.00.
il Corso
“full immersion” di 3 giorni, che ha lo scopo di fornire ai partecipanti gli strumenti professionali essenziali per la gestione di un Ufficio Stampa per la comunicazione di eventi del mondo del Cinema, in particolare per il “lancio” di un film.
I Docenti,
giornalisti di chiara fama che si occupano professionalmente della comunicazione multimediale e degli Uffici Stampa per il Cinema e la televisione, condivideranno con gli Allievi le esperienze e le tecniche acquisite, creando la sinergia tipica di un laboratorio.
Gino Falleri
Presidente del Gruppo Nazionale Giornalisti Uffici Stampa, V. Presidente dell'Ordine dei Giornalisti del Lazio e del Molise, fa parte del Comitato di Direzione della Scuola Superiore di Giornalismo della LUISS.
Marino Midena
TUTOR del Corso, Giornalista, responsabile di Uffici Stampa nel settore dello Spettacolo. Membro del Comitato Direttivo del RIFF (Roma Independent Film Festival). Condirettore del GecoFilmFest, Festival di Cinema Ambientale. Conduce la trasmissione televisiva e radiofonica Icebergnews.
Francesco Marchetti
Capo Ufficio Stampa 20th Century Fox, già Ufficio Stampa VERDECCHI FILM, WARNER BROS.
Alessandra Barberis
Capo Ufficio Stampa e Comunicazione, Università “ la Sapienza”, Roma. Ha lavorato nella redazione economica di “il Manifesto, Agi, La7. Ha collaborato con Asca, Europa, la Repubblica, Anna.
COORDINAMENTO:
prof. Giancarlo Costanzi
direttore della Scuola di Cinema di Roma, direttore editoriale di www.ilquotidianodelcinema.tv e di www.lavorarenelcinema.tv. Consulente e progettista per la formazione professionale per le Arti ed i Mestieri del Cinema e della Televisione.
NOTE
Il terzo giorno gli Allievi saranno suddivisi in gruppi di lavoro per realizzare la simulazione del lancio di un film, e questa sarà un’ottima introduzione al mondo del lavoro.
Ai partecipanti sarà rilasciato un attestato di frequenza; la list di tutti gli Allievi sarà comunicata agli Uffici Stampa del Cinema in Italia.
Dopo il Corso, per alcuni Allievi, è previsto un periodo di stage presso prestigiosi Uffici Stampa per il Cinema. [nella precedente edizione sono stati avviati all’Ufficio Stampa de “l’Isola del Cinema”, una delle più prestigiose manifestazioni dell’Estate Romana].
per partecipare
La full è aperta a tutti coloro che hanno almeno il diploma di scuola media superiore ed è a numero programmato.
Naturalmente per poter partecipare è necessario essere realmente motivati; le proprie esperienze, anche amatoriali, potranno essere indicate inviando una breve mail a
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la quota di partecipazione
E’ estremamente competitiva e comprende tutto il Materiale Didattico e l’Attestato.
una sintesi del PROGRAMMA
L’ Ufficio Stampa
L’addetto stampa: ruoli e funzioni. Le agenzie di stampa e le redazioni. Il lancio d’agenzia. Il comunicato per le redazioni.
Tecniche di scrittura
Il difficile “mestiere” di scrivere. Consigli pratici di scrittura. ABC per scrivere un comunicato od un articolo. Le regole Trasgredibili. Marketing Communication e Cultural Brand.
Il messaggio da comunicare
Il newsmaking e la “fabbricazione” della notizia. Scrivere un comunicato stampa: i titoli attraenti, il comunicato stampa efficace al 100%; la creatività. Quando la notizia già esiste. Come scrivere per piacere ai giornalisti: regole del gioco; cosa non conviene comunicare, linee editoriali; logiche dei media. Le agenzie di Stampa, le redazioni ed il web.
L’Ufficio Stampa per il Cinema e lo Spettacolo.
I. INTRODUZIONE. Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni. I Rischi.Le regole di base. La comunicazione culturale. Il contesto. L’approccio.
II. STRUMENTI. La mailing list. La cartella stampa. Foto. Video. Audio. Materiali per il web. Le anteprime per la stampa. La rassegna stampa. Gli omaggi e i gadget.
III. PIANIFICAZIONE. Il metodo. L’oggetto della comunicazione. Il target. Individuare i punti di forza del prodotto. ... i modi e i materiali migliori per comunicarli. ... i mezzi (testate) ... . Chi comunica / cosa / con che mezzo / a chi. La Comunicazione giusta ... per il mezzo giusto. Le sinergie con gli altri settori del Marketing. ... . I Festival stranieri. La comunicazione “limitata”. I trade. Le agenzie. La testata singola. ...
IV. ESECUZIONE. Il comunicato stampa. La dichiarazione ufficiale. La smentita. Il silenzio stampa. L’invio dei materiali.
V. TALENT HANDLING. La Star ... .
VI. IL JUNKET. La conferenza stampa. Il Photo Call. Il Round table. Il gruppo Radio. L’intervista. La One-on-one. Le interviste televisive. Il tour.
VII. L’EVENTO. L’anteprima di gala. Gli invitati. Sponsor. Finanziatori. Giornalisti. Opinion leaders. Personaggi del mondo culturale. VIP.
VIII. CASE STUDY. Blockbuster – Star Wars. Arthouse – Sideways. Il cinema diventa fenomeno di costume. Il Diavolo veste Prada. Borat.
IX. TIPOLOGIE DI UFFICIO STAMPA. Curare l’ufficio stampa per: un film e una distribuzione; un attore; una produzione; un festival.
Laboratorio finale: simulazione del lancio di un film

sede di Roma, via Panisperna 101
appuntamenti, informazioni, programmi
tel. 06.48.15.676;
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ORGANIZZAZIONE DEL CORSO
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PROGRAMMA DETTAGLIATO
I giornata, venerdì
Modulo I
L’ Ufficio Stampa, dalle 10.00 alle 12.00; docente: Gino Falleri
L’addetto stampa: ruoli e funzioniLe agenzie di stampa e le redazioni. Il lancio d’agenzia. Il comunicato per le redazioni
Modulo II
Tecniche di scrittura, dalle 12.00 alle 14.00; docente: Marino Midena
Il difficile “mestiere” di scrivere Consigli pratici di scrittura. ABC per scrivere un comunicato od un articolo. Le regole Trasgredibili. Marketing Communication e Cultural Brand
Modulo III
Il messaggio da comunicare, dalle 15.00 alle 19.00; docenti: Alessandra Barberis, Marino Midena
Il newsmaking e la “fabbricazione” della notizia
Scrivere un comunicato stampa
- i titoli attraenti
- il comunicato stampa efficace al 100%
- la creatività
Quando la notizia già esiste
Come scrivere per piacere ai giornalisti: - regole del gioco; - cosa non conviene comunicare, - linee editoriali; - logiche dei media
Le agenzie di Stampa, le redazioni ed il web
II giornata, sabato
Modulo IV
L’ufficio stampa per il cinema e lo spettacolo, dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 15.00 alle 19.00.
docente: Francesco Marchetti
I. INTRODUZIONE. Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni. I Rischi. Le regole di base. La comunicazione culturale. Il contesto. L’approccio
UFFICIO STAMPA & PR
Ufficio Stampa. “Ufficio di un ente o di un’azienda che tiene i rapporti con la stampa, trasmettendo notizie attraverso comunicati ufficiali o organizzando conferenze stampa al fine di convincere i mezzi di comunicazione di massa che ogni cosa che riguarda il soggetto per il quale si lavora è una notizia degna di essere pubblicata e veicolata”.
Rapporti con la stampa. Organizzazione junket. Obiettivo: promuovere il prodotto.
Pubbliche Relazioni. “ Attività di comunicazione che tendono a creare una buona opinione intorno a una persona, un’istituzione, un’azienda, sviluppando relazioni di conoscenza, amicizia e sostegno da parte dei diversi pubblici a cui l’azienda si rivolge allo scopo di favorire la commercializzazione dei prodotti”.
Rapporti con persone terze. Organizzazione eventi. Obiettivo: sviluppare relazioni positive con terzi
I RISCHI
Svantaggi in termini finanziari (I costi necessari per sviluppare buoni rapporti con i Media possono essere elevati)
Svantaggi in termini organizzativi (L’attività è molto complessa da gestire visto che si toccano aspetti diversi e sono perciò difficili da definire gli obiettivi da raggiungere). Svantaggi in termini di risultati ottenuti (I messaggi vengono trasmessi una sola volta e, se non raggiungono l’obiettivo, possono andare irrimediabilmente perduti)
LE REGOLE DI BASE
I responsabili e i giornalisti del settore devono sapere per quale azienda lavorate. Tenere i contatti con gli Uffici Stampa della “concorrenza”. Partecipare attivamente alle occasioni di “incontro” ufficiali e/o informali (riunioni, convegni, cene, feste, ecc.). I biglietti da visita cartacei e elettronici. L’abbigliamento – L’abito fa il monaco
LA COMUNICAZIONE CULTURALE
Il contesto. La notizia “culturale” è difficile da comunicare. Pochi spazi – La stampa nazionale. Dal nazionale al locale. Gli spazi diminuiscono ulteriormente. Ma la stampa locale è fondamentale! Impatto molto vasto e maggiore incisività. Capillarità. Facilità di “contatto”. Maggiore disponibilità. La terza pagina sui quotidiani e nei TG. Il colore e la critica. La stampa italiana e la stampa estera (differenze e gestione). Le testate specializzate. I Trade (le testate di categoria – Italiane e Straniere).
LA COMUNICAZIONE CULTURALE
L’approccio. Passione e interesse. Intraprendenza e creatività. L’approccio “personale”. Strumenti e tempistiche. La tempestività. L’importanza delle immagini. Il passaparola. Alto e Basso
II. STRUMENTI. La mailing list. La cartella stampa. Foto. Video. Audio. Materiali per il web. Le anteprime per la stampa. La rassegna stampa. Gli omaggi e i gadget
LA MAILING LIST. Roma e Milano caput mundi. Una, nessuna, centomila mailing list. Mailing list di base. Mensili. Settimanali. Agenzie, Quotidiani, Radio e TV. Mailing istituzionale e Trade. I siti web. Mailing list per gli eventi. I fotografi. Le troupe TV. La cronaca. L’aggiornamento.
LA CARTELLA STAMPA. Testo propagandistico preparato appositamente per fornire ai giornalisti informazioni e spunti per la stesura dei redazionali. Forma. La cartellina. Il logo e/o il titolo. L’estetica. Contenuto. Dati – Fornire al giornalista gli argomenti. Dati tecnici. Interventi – Fornire al giornalista i “virgolettati”. Le biografie. I “sampler”.
I REDAZIONALI. Redazionali: articoli giornalistici gratuiti dal contenuto promozionale, scritti a cura e discrezione del giornale. Vantaggi: Maggiore credibilità rispetto alla pubblicità (i servizi appaiono come normali notizie e non come informazioni interessate). Tendono a superare le difese dei lettori che altrimenti sfuggirebbero agli annunci pubblicitari
Alto potenziale di drammatizzazione (accentra “spettacolarmente” l’attenzione su un determinato evento).
LE FOTO. I tipi di immagini: Foto di scena. I primi piani. Le foto di “gruppo”. Le foto di azione. Le immagini scenografiche. Le foto di effetti speciali. Le immagini di back-stage. I posati. La scelta e le caratteristiche delle immagini da inviare. Le foto per i quotidiani. Le foto per i periodici. Le foto per il web. Le foto “per tutti” – Il press-kit. Le esclusive fotografiche. Le agenzie fotografiche.
I VIDEO. I supporti video. Beta – Digitale e SP. DVD. VHS. Supporti per il web. Tipi di Video. Il trailer (e gli spot). Le clip (e il doppiaggio dei materiali). Le featurette. I ritratti. Gli speciali. I back-stage. Le interviste. Scelta dei video da inviare. Telegiornali. Programmi ad hoc. I canali satellitari. Le televisioni locali (I TG regionali e le TV private). La web TV.
I MATERIALI AUDIO. La forza del mezzo radiofonico in Italia. I supporti audio. Il DAT. Il CD. MP3. I file audio. Trailer (e spot). Clip. Interviste. Il doppiaggio e l’oversound. La colonna sonora.
I MATERIALI PER IL WEB. I contenuti “classici”. Il press book. Le foto. I video. Gli audio. I contenuti specifici per la rete. Giochi e animazioni. Screensaver e sfondi. Nuove frontiere. MMS, SMS e Blue Tooth. Blog. Second life. You Tube. My Space. RSS
LE ANTEPRIME PER LA STAMPA. Il comunicato / invito. Recall? Meglio soli che male accompagnati (partner, figli, zie e nipoti). Gli imbucati. I critici. La sala. Il parcheggio. I materiali da distribuire. Comunicazioni. Proiezioni riservate (e i posti riservati). L’effetto PR.
LA RASSEGNA STAMPA. L’Ufficio Stampa deve avere dei riscontri: deve verificare se le notizie trasmesse sono state pubblicate, visualizzate, mandate in onda, insomma recepite e inviate al grande pubblico. L’importanza di abbonarsi comunque alle testate maggiori e a quelle più “affini”. Tenersi informati. Conoscere aspetto e struttura delle testate. Controllare la “concorrenza”. La rassegna stampa “autogestita”. Le società che realizzano le rassegne stampa. Rassegna cartacea. Rassegna radio. Rassegna video. Il web (Portali, siti specializzati, blog ecc.). La rassegna digitale. L’archiviazione.
OMAGGI E GADGET. La relazione con i giornalisti è importantissima: bisogna instaurare con loro un rapporto di reciproca stima e collaborazione. I gadget sono sempre richiestissimi e sono un efficace, ma semplicissimo metodo di “corruzione”. Gli omaggi vanno usati con intelligenza e cautela: mai stupidi, sempre giustificabili
III. PIANIFICAZIONE.
Il metodo. L’oggetto della comunicazione. Il target. Individuare i punti di forza del prodotto. Individuare i modi e i materiali migliori per comunicarli. Individuare i mezzi (testate) attraverso i quali il messaggio diventa più efficace. Chi comunica / cosa / con che mezzo / a chi. La Comunicazione giusta – sia formalmente che contenutisticamente (la lunghezza e i contenuti) – per il mezzo giusto. Le sinergie con gli altri settori del Marketing.
Le modalità. Publicity “talent driven” e Non-talent publicity. I tempi e le tempistiche. L’attività all’estero. Gli stringers (inviati). l’HFPA. I Festival stranieri. La comunicazione “limitata”. I trade. Le agenzie. La testata singola.
L’AGENZIA STAMPA. Ruolo fondamentale. Forte presenza sul territorio. Rapidità nella comunicazione. Efficacia e capillarità della comunicazione. Le agenzie fotografiche.
IV. ESECUZIONE. Il comunicato stampa. La dichiarazione ufficiale. La smentita. Il silenzio stampa. L’invio dei materiali.
IL COMUNICATO STAMPA. Testo scritto relativo a novità, notizie, prodotti, manifestazioni, emesso da aziende ed enti e distribuito a editori e redazioni. Devono esserci dei fatti “notiziabili”. I giornalisti “non hanno tempo da perdere”. La credibilità: guadagnarsi la fiducia delle redazioni. Fare da “filtro” tra la dirigenza dell’azienda e i media. Distribuiti durante le conferenze stampa o spediti alle redazioni. Tempo e spazio. L’embargo e la spedizione contemporanea. L’importanza dell’orario. Fino alle 12 – verde. Dalle 12 alle 15 – arancione. Dopo le 15 – rosso. Conquistare lo spazio sui giornali (le foto e gli altri materiali d’appoggio). La struttura del comunicato. Il taglio del comunicato. Diversificazione delle notizie (quando è possibile x raggiungere diverse tipologie di testata). L’importanza della sintesi. Stile simile a quello giornalistico (ma non deve essere un articolo!). La notizia nel titolo (e nelle prime due righe). Le 5 W. Fatti, non opinioni.
LA DICHIARAZIONE UFFICIALE
Dichiarazioni ufficiali e virgolettati. Accuratezza e affidabilità. Il recall – si o no?
LA SMENTITA
La lettera di Smentita o di precisazione. La notizia errata. Imprecisioni volute (attacco alla società o al prodotto). Negligenze del giornalista o errori di stampa. La “reazione” deve essere proporzionata all’errore. Mantenere un approccio “diplomatico”. Deve essere fatta dal Capo Ufficio Stampa. Gli step: Telefonata preliminare al Direttore e al giornalista. Una notiza smentita è una notizia su cui si ritorna. Invio della lettera. Se si tratta di errore banale: Lettera di precisazione (accomodante). La legge (art.8 l. 8/2/1948 n.47) e la realtà. Se si tratta di errore grave o voluto: Lettera di smentita.
IL SILENZIO STAMPA.
IN SENSO STRETTO. Maturato da decisioni aziendali. Cerca di fermare la comunicazione su un fatto o un prodotto. Scopo: limitare i danni dovuti ad una comunicazione negativa. IN SENSO LATO. Scelta di “comunicazione”. Cerca di stimolare una maggiore comunicazione attraverso l’assenza di comunicazione. Scopo: far aumentare la curiosità sul prodotto
L’INVIO DEI MATERIALI. La tempistica è fondamentale! Mensili – almeno 1 mese e mezzo. Settimanali – almeno 2 settimane prima. Quotidiani/Agenzie/Radio/Web – 24 ore, Cosa inserire nella spedizione. Comunicazioni urgenti. Data (o cambio di data). Il biglietto da visita. Ringraziamenti. A chi inviare: i molteplici modi di interpretare una spedizione. Le foto – il fotografico. I materiali al caporedattore. Direttamente al giornalista.
V. TALENT HANDLING
La Star: Pro - La notorietà attira i mezzi di comunicazione e viene sfruttata per vendere il prodotto. Contro – Costi elevati sia in termini di denaro che di esigenze e sforzi organizzativi. L’Hotel. I regali. Le welcome letter. I bagagli. Il ristorante. Il personale. La security. L’auto. Il rapporto con gli stilisti. Vizi e capricci. Il rapporto con il publicist e/o l’agente.
VI. IL JUNKET. La conferenza stampa. Il Photo Call. Il Round table. Il gruppo Radio. L’intervista. La One-on-one. Le interviste televisive. Il tour
LA CONFERENZA STAMPA.
Presentazione dell’attività svolta a giornalisti, critici, esperti del settore e a tutte quelle persone che possono costituire un canale di comunicazione con l’ambiente esterno.
Il luogo. L’allestimento e il numero di posti. L’impianto audio, il mixer, i microfoni. L’illuminazione. Gli spazi per le telecamere (e i fotografi?). Food and beverage (Il rinfresco, il coffee break, l’acqua e… il vino?). Il servizio-navetta. L’orario – Il mattino ha l’oro in bocca, ma guai alle sovrapposizioni! L’invito – Chiarezza e semplicità (7-10gg prima. Si invia anche al caposervizio). Il recall. I materiali da distribuire. La gestione della conferenza. L’accredito e la registrazione. Il moderatore. L’interprete. Le domande opportune e quelle inopportune.
IL PHOTO CALL. Gestire i fotografi. Chi fa le foto e chi fa il fotografo. Fotografi e Paparazzi. Il servizio fotografico. Il Photo Call. Lo sfondo. In piedi o seduti? Da soli o in compagnia? Al chiuso o all’aperto?
ROUND TABLE. Poco tempo, molta copertura. Poco tempo, poca copertura. Luogo e modo. Sala silenziosa. Tavola rotonda. Acqua. Spazio per i microfoni. Carta, penna e calamaio. E il talent dove si siede? I cavalieri della tavola rotonda. Mai più di 10. E l’interprete? Periodici e quotidiani, amici e nemici.
IL GRUPPO RADIO. Una round table tutta radio. Può essere più breve. Può ospitare più persone. La traduzione? Simultanea. Oversound. Consecutiva. Possibilità di approfondire (tempi più lunghi rispetto alla TV). Intervista in diretta. La telefonica. In collegamento. In differita.
L’INTERVISTA. La one-on-one. Un’intervista è “cosa rara”. Creare l’ambiente giusto. Dare un tempo abbastanza lungo. Concordare una congrua copertura. Autografi, foto e amenità. L’intervista televisiva. La troupe. Gestita dall’Ufficio stampa. Troupe del giornalista. Campo e controcampo. Sfondo e illuminazione. Le ospitate. L’importanza di conoscere il format. Saper muoversi in uno studio TV. Il sopralluogo. Il bello e il brutto della diretta.
IL TOUR. L’asse Roma – Milano (stampa nazionale e ospitate). Portare il talent in “provincia”. Le città capozona. L’importanza della provincia. L’evento locale.
VII. L’EVENTO.
L’anteprima di gala. Gli invitati. Sponsor. Finanziatori. Giornalisti. Opinion leaders. Personaggi del mondo culturale. VIP.
VIII. CASE STUDY.
Blockbuster – Star Wars. Arthouse – Sideways. Il cinema diventa fenomeno di costume. Il Diavolo veste Prada. Borat.
IX. TIPOLOGIE DI UFFICIO STAMPA. Curare l’ufficio stampa per: un film e una distribuzione; un attore; una produzione; un festival.
UFFICIO STAMPA PER UN ATTORE. Promuovere l’immagine. Difendere l’immagine. Difendere la privacy? I rapporti con l’agente /l’agenzia. L’importanza delle foto. La sovraesposizione mediatica. Coordinarsi con gli altri uffici stampa. UFFICIO STAMPA PER UNA PRODUZIONE. La vita sul set. Tempi diversi esigenze diverse. Ufficio stampa ultima ruota del carro. Il fotografo di scena. Informazioni, ma non troppe. Il set-blindato.
UFFICIO STAMPA PER UN FESTIVAL. Prima del Festival. Coordinarsi con i vari uffici del Festival. Conoscere il festival e le strutture. Il catalogo. Gli altri materiali. Il Festival del caos. Le tipologie di accredito. Pronti a tutto. Il rapporto con gli altri uffici stampa. I ritardi. Struttura di un Ufficio Stampa (Venezia). Ufficio manifestazioni – cerimoniale. Ufficio conferenze stampa ufficiali. Ufficio Photo call, Radio call, Video call. Responsabile Red carpet. Responsabile proiezioni per la stampa. Responsabile rapporti stampa estera.
III giornata, domenica
Modulo V
Laboratorio: simulazione del “lancio” di un film, dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 15.00 alle 19.00. Proiezione del film.
Analisi e Dibattito con gli Allievi
Esercitazione: dalla redazione del comunicato stampa al lancio del film.
Analisi Critica e Valutazione degli elaborati
Rilascio degli attestati
informazioni, programmi, prenotazioni
Scuola di Cinema di Roma
studios: via Panisperna 101, Roma,
tel. 06.48.15.676;
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organizzazione del Corso
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
i Docenti
Gino Falleri
Presidente del Gruppo Nazionale Giornalisti Uffici Stampa, V. Presidente dell'Ordine dei Giornalisti del Lazio e del Molise, fa parte del Comitato di Direzione della Scuola Superiore di Giornalismo della LUISS.
Marino Midena, TUTOR del Corso
Giornalista, responsabile di Uffici Stampa nel settore dello Spettacolo. Membro del Comitato Direttivo del RIFF (Roma Indipendent Film Festival).
Condirettore del GecoFilmFest, Festival di Cinema Ambientale. Conduce la trasmissione televisiva e radiofonica Icebergnews.
Francesco Marchetti
Capo Ufficio Stampa 20th Century Fox, già Ufficio Stampa VERDECCHI FILM, WARNER BROS.
Alessandra Barberis
Capo Ufficio Stampa e Comunicazione, Università “la Sapienza”, Roma. Ha lavorato nella redazione economica di “il Manifesto”, Agi, La7. Ha collaborato con Asca, Europa, la Repubblica, Anna.
COORDINATORE
prof. Giancarlo Costanzi
direttore della Scuola di Cinema di Roma, direttore editoriale di www.ilquotidianodelcinema.tv e di www.lavorarenelcinema.tv.
Consulente e progettista per la formazione professionale per le Arti ed i Mestieri del Cinema e della Televisione.
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